L'UMANITA' BESTIALE

ATTRAVERSO IL CANE "IMMAGINARIO"

(società - consumismo - cane)

". ..Verrebbe da dire che l'uomo, in realtà pochissimo "animale" da sempre, avrebbe tanto da imparare avvicinandosi a quel poco che in lui assomiglia al misurato comportamento animale. Ma qui si pensa che lavorare automaticamente, la cosa che fa dell'uomo un animale grottesco (il principio del circo a rovescio) sia umanizzante perchè lo tortura con la disciplina pavloviana del riflesso condizionato. ....( Romano Madera, "L'animale visionario - elogio del radicalismo" - Il Saggiatore, 1999) Rovesciando le parti: ...Verrebbe da dire che l' animale, in realtà pochissimo "umano" da sempre, avrebbe tanto da imparare avvicinandosi a quel poco che in lui assomiglia al misurato comportamento umano. Ma qui si pensa che lavorare automaticamente, la cosa che fa dell'animale una persona grottesca (il principio del circo) sia umanizzante perché lo tortura con la disciplina pavloviana del riflesso condizionato. .. Si preannuncia una visione chiara del ruolo "grottesco" che il cane riveste nel contesto sociale attuale.Sottoposto all'inevitabile rapporto di "merce di scambio", il cane cambia padrone, diventando un dipendente di un'economia nazionale del sistema. I mass-media hanno provocato un cambiamento radicale nel nostro modo di pensare, filtrandoci una realtà distorta del cane. Il cane, trasmettendo un'intensa emotività, diventa un oggetto richiesto dalle comunicazioni al fine d'inchiodare i telespettatori, o " contatti", davanti ai teleschermi."Che cosa vende la televisione? Non l'informazione o i programmi quelli semmai li compra o li produce, no, quello che la televisione vende sono i telespettatori; chiamati con ti termine tecnico " contatti" e li vende a chi deve pubblicizzare i prodotti commerciali." (Mauro Doglio, "Parlare per tutti - retorica e tecniche della comunicazione" - Scholè Futuro, 1995) Il rapporto che la società instaura con il cane è, dunque, di natura economica e tutto il lavoro che noi svolgiamo in relazione ad esso è mirato unicamente a rinforzare e soddisfare questo rapporto. n nostro compito si riduce a modificarne l' aspetto e le funzioni a seconda delle esigenze e dei criteri del momento.SPETTACOLO E APPAGAMENTO NE SONO LO SCOPO. L'universo interiore del cane subisce violenze continue e le qualità che gli sono proprie per trasmissione genetica vengono manipolate a seconda dell'esigenza e trasformazione dell'ambiente, gestito sempre da canoni economici ben precisi. IL CANE E' PRESENTE SOLO NEL NOSTRO IMMAGINARIO.Le motivazioni che implicano il "possesso" di un cane e la sua introduzione nella famiglia umana trovano una parte di spiegazione nella vita sociale, alquanto povera qualitativamente, nella crescente emarginazione ai vari livelli sociali e nella carenza di comunicazioni interpersonali, nonché nell'incomprensione sempre più generalizzata. Una nuova coscienza collettiva deve prendere il sopravvento sul modello di crescita disarmonico, basato su "possesso, potere e immagine" e sulle relazioni strettamente competitive che generano violenza.

"Sulla terra è necessario un nuovo essere umano che sia scienziato e mistico, che sia tutto per fa materia e tutto per lo spirito." (Lo Zen e la manutenzione della politica - supplemento al n° 14 di "Re nudo", novembre 1997)

L' addestramento è uno dei primi mezzi di trasformazione all'adattamento del nuovo ruolo che il cane riveste.  Mc Luhan ci ha già mostrato quanto il nostro modo di pensare dipenda dai media che usiamo.Quindi, quanto sia difficile prendere coscienza della funzione dell'addestramento, delle tecniche utilizzate e dei criteri, senza che ciò sostenga un'immagine collettiva già in atto, svantaggiando ulteriormente l'immagine del cane. Questo è il rischio che si corre in una società in cui non vi sia equilibrio tra i diversi messaggi che raggiungono l'individuo, soprattutto quando la morsa della dipendenza economica gioca un ruolo di primaria importanza.Sul territorio esiste un eccesso di scuole di addestramento che si autoproclamano professionistiche, nonché un'altra parte (la più numerosa) di educatori improvvisati che esercitano il compito di addestratori senza nessuna cognizione di causa. A sostegno di ciò subentra un altro fenomeno legato alla comunicazione di massa: la persuasione."Proprio perché la persuasione è la forza che ci muove ad agire ed è così importante nei rapporti tra gli esseri umani, essa riveste una grande importanza nell'analisi delle relazioni tra comunicazione e potere". (Mauro Doglio) "La pubblicità è una forma di comunicazione che ha come scopo esplicito la persuasione:"Il problema non è verificare la capacità delle qualità professionali del soggetto, ma l'impatto che l'immagine pubblicitaria produce nella memoria. La ripetitività fa il resto. E il cane? ...Il cane è lì, impotente, soggiogato al ruolo di scambio, perdendo lungo la strada le qualità del suo essere, esercitando acrobatiche evoluzioni per assecondare e compiacere il compagno di sempre, "l'uomo".

di Roberto Donnini

da "Il foglio del Pastore Belga 1999"